Il tumore al seno è la patologia oncologica più comune tra le donne italiane e rappresenta una parte significativa delle diagnosi tumorali annuali.
Sebbene il numero di nuovi casi rimanga stabile da diversi anni, i dati mostrano una progressiva riduzione della mortalità a partire dalla fine degli anni ’90. Questo miglioramento è legato soprattutto all’evoluzione delle terapie e alla sempre maggiore diffusione dei programmi di diagnosi precoce.
L’obiettivo del programma di screening senologico gratuito promosso da Regione Lombardia – ATS Insubria è proprio quello di diminuire la mortalità per questo tumore, oltre che aumentare la sopravvivenza e migliorare la qualità della vita delle persone che ne sono affette grazie alla diagnosi precoce.

Screening del tumore della mammella a Le Terrazze
Casa di Cura Le Terrazze di Cunardo e Poliambulatorio Le Terrazze Varese hanno aderito al Programma di Screening Mammografico promosso da ATS Insubria, offrendo alle pazienti prestazioni relative allo screening di primo e secondo livello nelle due sedi di Varese e Cunardo.
Le donne residenti sul territorio di Como e Varese possono partecipare allo screening del tumore della mammella in forma gratuita eseguendo, presso le strutture aderenti, gli accertamenti diagnostici indicati. Riconoscere i tumori fin dalle prime fasi è infatti possibile grazie ad un esame veloce, semplice e gratuito: la mammografia.
Il programma di screening in breve
A chi è rivolto lo screening mammografico
La partecipazione al programma è completamente gratuita. La data, il luogo e l’orario dell’appuntamento per eseguire gli esami di screening vengono comunicati tramite una lettera inviata direttamente da ATS, insieme alle istruzioni per spostarlo in caso di necessità.
L’adesione del Gruppo Le Terrazze copre sia lo screening di I livello (esame mammografico periodico) sia quello di II livello (approfondimenti diagnostici in caso di esito sospetto).
Il programma regionale prevede un invito automatico per:
Screening tumore al seno: come accedere
L’accesso alle prestazioni relative allo screening è gestito e coordinato esclusivamente da ATS Insubria attraverso i canali e contatti ufficiali. Per questo è consigliabile per le cittadine interessate consultare sempre il proprio invito ufficiale o il sito di ATS Insubria per tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione al programma.
Le donne che rientrano nei criteri (età e residenza) ricevono al proprio indirizzo un invito ufficiale da ATS, contenente i dettagli del proprio appuntamento e, se necessario, le istruzioni per spostarlo.
Per informazioni contattare il Centro Screening:
Como: 031.370592 – 370503 | centroscreening.como@ats-insubria.it
Varese: 800.371315 | centroscreening.varese@ats-insubria.it
Nelle mail indicare nome, cognome, data di nascita e numero di telefono

Il tumore al seno interessa soprattutto la popolazione femminile e tende a manifestarsi con maggiore frequenza dopo i cinquant’anni. All’interno della ghiandola mammaria possono verificarsi cambiamenti che portano alla formazione di noduli, spesso benigni – come cisti o fibroadenomi – ma talvolta anche maligni. Quando le cellule iniziano a proliferare senza controllo, possono dare origine a una forma tumorale pericolosa.
Si tratta di una malattia da prendere seriamente: è più diffusa, subdola e letale di quanto comunemente si immagini, rappresentando la principale causa di morte oncologica nelle donne. Nonostante ciò, la possibilità di guarigione è elevata, soprattutto se la malattia viene individuata in una fase molto precoce. Quanto più il tumore è di piccole dimensioni al momento della diagnosi, tanto maggiori sono le chance di curarlo con successo.
Oltre all’età, esistono diversi elementi che possono aumentare la probabilità di sviluppare un tumore al seno. Tra questi rientrano alcuni aspetti legati alla sfera ormonale: una lunga esposizione agli ormoni ovarici, come accade quando le mestruazioni compaiono molto presto o quando la menopausa arriva più tardi del normale, può rappresentare un fattore predisponente.
Anche la propria storia clinica ha un peso: chi ha già affrontato un tumore alla mammella o ad altri organi presenta un rischio maggiore rispetto alla popolazione generale.
Infine, un ruolo importante è giocato dalla familiarità. Avere un parente stretto che ha avuto una diagnosi di tumore al seno, soprattutto in età giovane, può aumentare significativamente la possibilità di sviluppare la stessa malattia.
La mammografia è un esame radiologico molto preciso, di breve durata – circa un quarto d’ora – che non richiede alcuna preparazione particolare e non presenta controindicazioni rilevanti. Le immagini acquisite vengono valutate in modo indipendente da due radiologi specializzati, così da assicurare la massima affidabilità del referto. Dopo l’esame, il risultato può essere di due tipi:
- Se il referto è negativo, significa che non sono state rilevate alterazioni che richiedano ulteriori controlli: l’esito ti verrà inviato direttamente a casa.
- Se il referto è positivo, l’esame ha evidenziato aree che meritano un approfondimento. In questo caso sarà la radiologia a contattarti per fissare un appuntamento dedicato agli accertamenti necessari, utili a comprendere con precisione la natura delle immagini sospette.
Come accade per qualunque accertamento diagnostico, anche la mammografia ha dei limiti. Per questo è importante prestare attenzione a eventuali cambiamenti del seno: una piccola percentuale di tumori può non essere individuata dall’esame o manifestarsi tra un controllo e il successivo.
È fondamentale continuare a osservare il proprio seno attraverso l’autopalpazione regolare e consultare il medico se compaiono noduli, perdite dal capezzolo o modificazioni della pelle. La tua attenzione quotidiana, insieme allo screening, rappresenta un valido supporto alla prevenzione.



